Nella lunga storia della grafologia si trovano cenni di interesse sulla relazione tra scrittura e carattere fin dai tempi remoti tra i Cinesi, Indiani e altri popoli. Tra i Filosofi dell’antica Grecia "come il discorso rivela le concezioni dell’anima, così la scrittura rivela il discorso e la concezione" di Aristotele; tra i Romani Svetonio nelle "Vite dei dodici Cesari" descrive alcune particolarità della scrittura di Augusto.

Nel XVIII secolo Camillo Baldi docente all’Università di Bologna con il Trattato "Come da una missiva si riconoscano la natura e le qualità dello scrivente" imprime con il suo volumetto l’avvio alla ricerca. Un altro docente all’Università di Napoli, Marco Aurelio Severino, nella stessa epoca scrive "Vaticinator sive tractatus de divinatione litterali".
Lo studio sistematico prende l’avvio alla fine del secolo XVIII con il teologo Svizzero Johann Caspar Lavater che propone nel suo scritto "Del carattere sulle scritture" le leggi per l’interpretazione della scrittura. In Francia prosegue gli studi di Lavater il medico J. Moreau de la Sarthe seguito da altri studiosi. In Belgio Edouard Hocquart nel 1812 con "L’art de juger du càractère dea hommes sur leur ècriture" propone una base sperimentale alla grafologia: questo lavoro fa uscire la grafologia dal momento della ricerca empirica per dare l’avvio al rigore scientifico.

Sorge in Francia nel 1830 "La Societè de graphologie" in cui spicca il nome dell’abate J. Hippolyte Michon, il quale stabilisce i primi criteri per evidenziare le componenti psichiche di chi scrive. Il suo discepolo J. Crèpieux-Jamin allarga la ricerca ad altri segni qualificanti del gesto grafico. La scuola Francese ha avuto da allora un numero crescente di appasionati ricercatori, tra i quali Ania Teillard che nel 1950 cerca di legare i segni grafici alla nascente scuola psicoanalitica di Carl Gustav Jung. Grande rilevanza per gli studi grafologici ha avuto la ricerca del Dr. Maurice Periot, docente di fisiologia neuromuscolare (che pone le basi scientifiche per una conoscenza neuromuscolare del gesto grafico).
In Germania Ludwing Klages indaga sulle forme ed espressioni del carattere e della vitalità.

Nel1931 viene pubblicata in Svizzera l’opera dello psicologo Max Pulver sul significato del simbolismo spaziale.Saudek porta un grande nuovo contributo scientifico alla grafologia dedicandosi alla ricerca con le riprese cinematografiche per osservare e studiare il movimento scrittorio. Il ritmo del profondo. Il simbolosmo verso l’alto e verso il basso, da sinistra an destra. In Italia gli strudi di Gerolamo Moretti portano un importante contributo alla scientificità della materia. Dotato di talento psicologico, ha intuito lo stretto legame tra soma e psiche confermato dalle recenti ricerche di medicina Psicosomatica. Scrive il suo primo "Manuale di grafologia" nel 1914 con lo pseudonimo di Umberto Koch. Questo primo lavoro di studio e sperimentazione sfocia nella formulazione di un metodo personale con una solida base scientifica; in tempi successivi pubblica "Psicologia della scrittura", "Virtù e difetti rivelati dalla Grafologia" e molte altre opere.

Una lunga ed assidua sperimentazione ha portato a confermare il rigore scientifico del suo metodo di analisi basato sulla misurazione in decimi dei segni. Fonda in Italia nel 1959 Istituto Grafologico G.Moretti , nasce con lui la scuola italiana i grafologia.

Tra gli allievi di Moretti, la psicologa e studiosa delle scienze umane, la dr Evi Crotti porta il proprio contributo alla grafologia fondando a Milano nel 1975 la prima scuola di grafologia.
Prosegue con la collaborazione del dr. Alberto Magni, medico chirurgo e spicoterapeuta, una ricerca sempre più ampia attraverso la verifica sperimentale che si concretizza con un valido e innovativo contributo nel "Test di scrittura".
Nl 1994 con "Grafologia" e nel 1996 con " Scarabocchi" i due autori ricevono l'invito a proporre la grafologia nella collana divulgativa delle edizioni Red.
La dr. Crotti prosegue al nuovo centro di ricrche NCR l'indagine della scienza che si occupa del linguaggio simbolico


 

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